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«Il collocamento di un’opera è una definizione critica in atto, equivale all’interpretazione e alla rivelazione di quelli che sono, a nostro giudizio, i suoi valori estetici»

G.C. Argan, 1955

«l’allestimento con le diverse filosofie del mostrare è assunto a “testo”, luogo linguistico in cui l’arte e l’architettura occupano un ruolo reale nella vita sociale»

G. Celant, 2008

Federico Lardera, architetto ed exhibition designer, nato a Lugano, Svizzera nel 1965, ha sviluppato una carriera articolata all’incrocio tra architettura, museografia e comunicazione culturale. Laureato al Politecnico di Milano nel 1992 e abilitato alla professione dal 1994, ha fondato a Roma larderArch studio dedicato ai progetti di valorizzazione del patrimonio culturale con particolare attenzione all’edutainment, all’accessibilità e all’integrazione tra design e direzione curatoriale.

L’attività svolta in campo culturale inizia con un’intensa collaborazione con la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma (GNAMC), con la cura di allestimenti di mostre di rilievo come: Gli ambienti del Gruppo T con Pierluigi Cerri; Enrico Del Debbio Architetto; Arturo Martini; Il Simbolismo; Lucio Fontana scultore; la grande mostra antologica dedicata a Schifano, curata da Achille Bonito Oliva; De Chirico e il Museo; la grande mostra antologica dedicata a Cy Twombly, realizzata in collaborazione con TATE e curata da Nicholas Serota; Dante Gabriel Rossetti, Edward Bure-Jones; Warhol: Headlines con la National Gallery di Washington e l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh; Paul Klee e l’Italia; un percorso museografico culminato nel riallestimento integrale delle collezioni della Galleria nazionale per il centenario della sede museale a Valle Giulia.       

Si segnalano inoltre gli allestimenti presso la Rocca Albornoziana di Spoleto per la mostra Amore e Psiche in occasione del Festival dei Due Mondi; al Venerabile Collegio Inglese di Roma con Non Angli sed Angeli; la grande antologica dedicata a Gino De Dominicis, curata da Achille Bonito Oliva, con cui è stato inaugurato il MAXXI, Museo delle Arti del XXI secolo di Roma progettato da Zaha Hadid; la grande esposizione alla Reggia di Caserta, Cinquant’anni di arte in Italia; e, presso il Palazzo del Quirinale, le mostre Noi, l’Italia della Comunità di Sant’Egidio e Margherita di Savoia.

Di particolare rilievo i recenti progetti per i siti UNESCO di Castel Sant’Angelo e Castel del Monte, il cui approccio teorico alla valorizzazione dei beni monumentali si fonda su una digitalizzazione analitica che conduce alla creazione di un Heritage Digital Twin, concepito come medium culturale e cardine dell’edutainment museale. Il monumento diventa così un museo immersivo di sé stesso, in cui installazioni audiovisive e modelli interattivi raccontano la storia, la complessità costruttiva, artistica e simbolica, favorendo un intimo dialogo fra i visitatori e il Genius Loci. Un approccio inclusivo, guidato dai principi dell’Universal Design, che integra nuovi paradigmi comunicativi e tecnologie in grado di generare sistemi narrativi innovativi ed esperienze di conoscenza, capaci di soddisfare le diverse esigenze di fruizione e di rispondere alle aspettative delle nuove generazioni.

Una visione della comunicazione culturale trasposta nei progetti grafici, espositivi e fieristici, realizzati per le grandi aziende come: ExxonMobil Mediterranea, Lamaro Appalti e FS-Sistemi Urbani, del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. 

Il suo lavoro  in campo museografico ed è stato citato in volumi fondamentali di museologia ed exhibition design come:  MLAC index 2000-2012 di S. Lux, Il museo contemporaneo di D. Fonti, R. Caruso, MUSEO IN AZIONE. Idee, riflessioni, proposte. di M. G. Di Monte e La Galleria Nazionale d’Arte Moderna.  Cronache e storia (1911-2011) di S. Frezzotti e P. Rosazza-Ferraris. Ha contribuito all’analisi critica di Castel del Monte attraverso nuove metodologie matematiche e architettoniche, con alcuni saggi che anticipano un’importante trattazione in corso di pubblicazione: Il Teorema Matematico di Castel del Monte.

Ha svolto attività didattica e partecipato a convegni internazionali, tra cui il Master IDEA in Exhibition Design del Politecnico di Milano (POLI.DESIGN), la Sapienza Università di Roma e l’Accademia di Belle Arti di Roma, oltre a seminari e lezioni come visiting lecturer a Taiwan (National Taiwan University of Arts, Dayeh University, National Chiayi University) e come guest speaker al Designnova 2017, tenutosi in Cina presso la Foshan Library Lecture Hall, organizzato dal Central Academy of Fine Arts (CAFA).

I risultati raggiunti, sia nel campo dell’exhibit che del design, hanno ottenuto riconoscimenti di rilievo, con tre Menzioni d’Onore al XXIII Compasso d’Oro ADI 2014 e numerose selezioni nell’ADI Design Index.

Dal 2013 è membro dell’International Council of Museums (ICOM), consolidando ulteriormente il suo ruolo di professionista e teorico nel campo dell’architettura espositiva e della progettazione museale.

 

arch. Federico Lardera

arch. Federico Lardera

Fondatore dello studio larderArch, dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano si trasferisce a Roma dove partecipa attivamente alla grande stagione di rinnovamento culturale in ambito museale, specializzato in exhibition design, interpretato come architettura espositiva e come comunicazione dei contenuti culturali attraverso innovative tecniche di edutainment.

arch. Federico Lardera CV 2025

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larderArch; ARCHITETTURA ESPOSITIVA

ARCHITETTURA ESPOSITIVA

Gli allestimenti dal 2005 al 2010

 

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