Riordinamento e riallestimento della collezione permanente della Galleria nazionale d’arte moderna
Inaugurazione: Roma, 20.12.2011
Soprintendenza della Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea
Curatore, soprintendente e RUP
Maria Vittoria Marini Clarelli
Architettura espositiva
Cura dell’allestimento
Grafica espositiva
Lighting design
arch. Federico Lardera
Collaboratori:
dott. Giustino Cacciotti
candidato al
Premio Compasso d’Oro 2014
Il riordinamento e il riallestimento integrale della Galleria nazionale d’arte moderna è stato realizzato in occasione del centenario del museo, aperto al pubblico nel 1911 in occasione dell’Esposizione internazionale di Belle Arti.
L’iniziativa del nuovo assetto della Galleria è stato curato dalla soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli, per quanto concerne gli aspetti museologici, e dall’arch. Federico Lardera per quanto riguarda gli aspetti architettonici e grafici. La realizzazione è stata possibile grazie ad un finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di ARCUS S.p.A.
La nuova concezione espositiva si basa sia sull’aggiornamento resosi necessario dopo più di dieci anni dall’ultimo allestimento del 1997, sia sui risultati delle indagini svolte dall’Osservatorio sul pubblico della GNAM, istituito nel 2005, che hanno evidenziato la difficoltà di orientamento dei visitatori negli spazi museali. L’intervento riguarda dunque soprattutto i percorsi in senso sia fisico sia concettuale.
Il nuovo ordinamento della Galleria prevede un’introduzione al museo, tre settori cronologici e un gruppo di sale monografiche dedicate prevalentemente alle donazioni di artisti e collezionisti.
I tre settori s’intitolano Il mito, la storia e la realtà 1800-1885, Verso la modernità 1886-1925 e Un altro tempo, un altro spazio 1926-2000. In questi tre ambiti si trovano anche sale tematiche, come quelle dedicate al mito e alla guerra e, fra le novità, si segnala l’esposizione integrale del corpus di Medardo Rosso. La parte introduttiva comprende la sala delle colonne, dedicata all’interpretazione del museo da parte di un artista contemporaneo, e il salone centrale, dove è stata allestita una sezione intitolata Scusi ma è arte questa, prendendo spunto dall’omonimo libro di Giorgio De Marchis, con le opere che hanno creato scandali e polemiche, da Duchamp a Burri, Fontana, Manzoni, Vedova. I corridoi anulari sono invece dedicati ai ritratti degli artisti e letterati del XIX e del XX secolo. L’allestimento non tocca l’architettura del museo ma interviene sull’atmosfera, con variazioni di colori e di luci che tengono conto della percezione visiva. Nuova è anche la combinazione fra segnaletica e apparati didattici bilingui. Con l’occasione è stato riallestito anche il deposito dei dipinti dell’Ottocento che sarà visitabile su prenotazione dalla fine di gennaio 2012.
In coincidenza con la riapertura al pubblico della Galleria, il 21 dicembre, s’inaugurano nella Sala delle colonne l’installazione di Alfredo Pirri Passi e nel parterre di fronte alla facciata principale la scultura di Mauro Staccioli Roma.
Il riallestimento della GNAM è stato un intervento molto complesso, che ha richiesto un impegno costante durato più di un anno e mirato alla totale rivoluzione espositiva del più importante museo italiano d’arte moderna. L’intervento ha richiesto la movimentazione interna di circa 1.200 opere, ma è avvenuto in tempi molto ridotti (due mesi) e a costi estremamente contenuti.
IL RIALLESTIMENTO
Il percorso di visita nella veste del riallestimento e riordinamento integrale della collezione permanente del 2011.
Quando bisogna intervenire con minime risorse economiche in un campo delimitato, quale quello di un museo monumentale ricco di storia come la Galleria nazionale, le coordinate fondamentali che definiscono la percezione dello spazio espositivo si possono facilmente trasformare operando principalmente su tre parametri fondamentali come il colore, la luce e i percorsi.
All’evento l’arch. Federico Lardera ha presentato il caso della GNAM, visto il ruolo centrale che ha rivestito il colore nella progettazione del riallestimento del museo. Il video è un montaggio delle diapositive mostrate nel corso del convegno.
LA CONFERENZA STAMPA
Alcuni scatti della conferenza stampa tenutasi nella nella nuova sala dell’Ercole il 20.12.2011. Nelle foto, da sinistra: Maria Antonella Fusco (Istituto Nazionale per la Grafica), Achille Bonito Oliva, il soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli, Ettore Pietrabissa (ARCUS S.p.A.), l’arch. Federico Lardera.
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