
La Raccolta d’arte ESSO: il progetto di allestimento
Il progetto dell'allestimento de La Raccolta d'arte ESSO: maquette, tavole di progetto con il layout espositivo, modello tridimensionale, dettagli costruttivi, lighting design, visual design.

La mostra ha testimoniato come, a partire dagli anni Cinquanta, un’industria petrolifera come la Esso Standard Italiana abbia ricoperto un ruolo di grande importanza nel documentare una serie di fenomeni artistici e culturali di primo piano del Paese.
La Raccolta d’arte Esso si è formata tra il 1949 e il 1962, in occasione dei quattro Premi di Pittura; le acquisizioni, frutto di un mecenatismo industriale, sono proseguite fino a comprendere oltre 200 opere. In concomitanza con la nascita della Raccolta, importante è stato il ruolo della “Esso Rivista” (1949-1983), nel reciproco scambio tra il mondo dell’industria e la realtà socioculturale di un Paese in forte ascesa economica. La “Esso Rivista” verso la fine degli anni Sessanta ha profuso grandi energie nell’aggiornamento culturale, anche attraverso la commissione di copertine ad artisti del calibro di Vasarely,
Colombo, Carmi, Munari, Alviani, e molti altri. L’esposizione evidenzia i quadri selezionati nei quattro Premi di pittura e le opere commissionate per la “Esso Rivista”, più una scelta di lavori di grafica. Tra le opere pubblicate su “Esso Rivista” dopo il 1962, si distingueva un importante nucleo di astrattisti italiani come Santomaso, Scordia, Conte, Dorazio, Perilli. Nel nucleo dei figurativi, si segnala la presenza di Gentilini e Vespignani. Mambor, Tadini, Echaurren e Baruchello chiudevano cronologicamente la rassegna con opere dei primissimi anni Ottanta – perlopiù grafiche – che riprendevano il linguaggio ludico dei cartoons.
EXIBITION
IL CONCEPT ESPOSITIVO
La mostra si distribuisce su quattro sale dove nell’ultima, al piano soppalcato, è proiettato il famoso documentario prodotto dalla ESSO de L’Italia vista dal cielo di Folco Quilici, presente all’inaugurazione con il Presidente della Esso Gian Battista Merlo ed il Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli.
Schizzi progettuali
EXIBITION DESIGN
BACKSTAGE
Crediti fotografici
larderArch studio
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